Quando il corpo attraversa una perdita
- Marta Lualdi
- 13 minuti fa
- Tempo di lettura: 3 min
Quando attraversiamo una perdita – un lutto, una separazione, la fine di una vita come la conoscevamo – spesso ci concentriamo sulle emozioni, sui pensieri, sul dolore del cuore. Ma c’è un altro protagonista silenzioso che lavora senza sosta: il corpo.
Il corpo non assiste alla perdita: la vive in primo piano
E mentre noi proviamo a “tenere insieme tutto”, lui sta facendo un lavoro enorme.
Il corpo accusa il colpo
Insonnia. Dimagrimento improvviso. Stanchezza profonda. Disinteresse per l’aspetto e la cura di sé (trucco, capelli e tutto ciò che prima aveva una certa importanza). Non sono segnali di debolezza, bensì risposte intelligenti di un corpo che sta attraversando uno shock emotivo.
Durante una perdita, il sistema nervoso è costantemente in allerta e il corpo consuma più energia del normale perché è impegnato a:
contenere emozioni intense
mantenere la stabilità
permetterci di alzarci, lavorare, occuparci dei figli, …
QUANDO SEI MAMMA E NON PUOI "FERMARTI"
Essere madri che vivono un lutto o una separazione significa spesso questo: alzarsi al mattino dopo una notte insonne; preparare pasti per altri quando si ha lo stomaco chiuso; vestire i figli, giocare con loro, seguirli nei compiti; gestire i “capricci”, mentre si avrebbe solo bisogno di silenzio
C’è un pensiero che molte donne non osano dire ad alta voce: “In questo momento mio figlio è un peso.” Non perché non lo amino, ma perché ogni richiesta in più diventa fatica.
Voglio che presti attenzione a ciò che sto per dirti: questo non fa di te una cattiva madre. Fa di te una donna che sta sostenendo un cambiamento enorme ed è comprensibile che il tuo corpo, oltre alla mente e il cuore, sia affaticato.
L'ERRORE PIÙ COMUNE: PRETENDERE DI FUNZIONARE COME PRIMA
Uno degli auto-sabotaggi più diffusi in questi momenti è giudicarsi e pretendere di performare come al solito. Stessa energia. Stessa produttività. Stesso auto-controllo. Ma il corpo è già oltre e ignorare i suoi segnali lo rende solo più stanco.
Dobbiamo ricordare una cosa importante: il corpo non è un ostacolo, anzi, è nostro allenato e spesso chiede di fermarci prima che tutto il sistema vada in burn-out.
Prendersi cura di sé, durante una perdita, non significa aggiungere nuove cose da fare.
Al bando routine perfette, miracle morning, meditazioni di ore e discipline rigide.
La cura vera, in questi momenti, è ridurre e chiedersi ogni giorno:
Cosa oggi è davvero necessario?
Cosa mi nutre? Cosa invece mi toglie energia inutilmente?
A volte significa delegare, rinunciare alla casa perfetta (senza abbandonarla del tutto, perché l’ordine aiuta anche il cervello), dare priorità a ciò che è indispensabile.
Crea un piccolo spazio solo tuo, per aiutare il corpo
Durante i lutti che ho vissuto - il padre di mia figlia e il mio papà - ho perso peso: non avevo voglia di allenarmi come al solito e prediligevo attività più “morbide” come lo yoga o delle brevi passeggiate al parco.
Una mia cliente, mentre elaborava la perdita del suo compagno, ha scelto una cosa apparentemente molto semplice: bere ogni giorno una tisana senza telefono in mano, libri, né tanto meno TV accesa. Dieci minuti. Nient’altro.
Ti sembra troppo poco? Quando è stata l’ultima volta che ti sei concessa un momento così?
Ascoltare il corpo significa rispettarne i ritmi
Il corpo non ha un’energia lineare, non siamo fatte per funzionare sempre allo stesso modo e durante una perdita questo è ancora più evidente.
Ci sono giorni (o fasi del ciclo e persino stagioni) in cui chiedergli di spingere è controproducente. Ascoltarlo può significare accettare che nel pre-ciclo si abbia meno energia, riconoscere che in inverno siamo meno produttive, che certe amicizie ci svuotano e anziché aprire i social abbiamo bisogno di dormire 45 minuti in pieno giorno!
Allora chiediti: “Se il mio corpo potesse parlarmi oggi, cosa mi chiederebbe?”
Ricorda, se il tuo corpo è cambiato non ti sta abbandonando: sta facendo del suo meglio per sostenerti. E forse, per una volta, puoi fare lo stesso tu per lui.
Se stai vivendo una perdita e desideri essere supportata, ti invito a esplorare il mio percorso “Trasforma la perdita in Rinascita” nel quale attraverseremo insieme le 4 Porte della Rinascita.

Tisana fresca all'Achillea






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