Quando la gravidanza è accompagnata dalla paura di perdere il bambino
- 15 ore fa
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Chiara è una giovane donna che ha scelto di lavorare con me in un momento solitamente di grande gioia, ma che nel suo caso si è rivelato non solo molto delicato, ma addirittura traumatico: la gravidanza. Ho deciso di lasciare spazio fin da subito alle sue parole.
Tre minacce di aborto durante la gravidanza e la paura di perdere il mio bambino
"Ho contattato Marta per aiutarmi in un momento molto delicato della mia gravidanza, che è iniziata con tre minacce di aborto molto ravvicinate e traumatiche. La paura di perdere il bimbo si è inscritta nel mio sistema in modo profondo, impedendomi di sentire speranza o gioia e lasciandomi invece un senso di sfiducia nel mio corpo e di minaccia imminente.
La gravidanza per me è iniziata con un incubo che non finiva mai, perché ogni giorno mi chiedevo se sarebbe stato l’ultimo col mio bambino tanto desiderato.
Qual è stata la parte più difficile di questa esperienza?
È difficile scegliere quale parte sia stata più difficile, se quella in cui ho rivissuto il trauma dei distacchi di placenta o quella in cui ho immaginato il verificarsi dell’ipotesi più temuta (perdere il bimbo).
In entrambi i casi, durante i Bilanciamenti di PSYCH-K®, ho sperimentato prima una sorta di disperazione in cui ho pianto moltissimo e successivamente un senso di accoglienza e pace.
Una liberazione da quelle immagini che prima abitavano la mia testa e il mio cuore continuamente.
In che modo lavorare insieme ti ha aiutata?
Oltre allo scioglimento immediato di alcune tensioni che si erano accumulate nel mio corpo, il lavoro fatto insieme mi ha regalato uno strumento potentissimo: con Marta abbiamo identificato una nuova credenza, un’affermazione positiva che è diventata il mio mantra quotidiano e che sento come un alleato davvero prezioso e concreto per vivere più serenamente la mia gravidanza.
Una frase che porterò sempre con me e che un giorno condividerò col mio bambino, perché sento che aiuterà lui come sta aiutando me.
Come sei cambiata attraverso questa esperienza?
Mi sono subito sentita più in pace. La preoccupazione per la mia gravidanza ha assunto una qualità diversa: è meno tangibile e spaventosa. E’ diventata qualcosa che riconosco e saluto con rispetto quando arriva, ma che non mi sequestra più. E questo fa una enorme differenza.
Cosa diresti dire a qualcuno che sta vivendo una situazione simile?
Vorrei incoraggiare le altre donne in gravidanza che si trovano scaraventate in un incubo a cercare aiuto: questo è un momento della vita in cui i mostri peggiori del nostro inconscio si presentano tutti insieme appena si apre una porta… ma il torto più grande che possiamo fare a noi stesse è credere
che ne siamo vittime: il lavoro con PSYCH-K®, grazie a Marta, mi ha aiutata a riprendermi una parte di me che mi sarà sempre utile, nella gravidanza ed oltre.
Se fossi rimasta paralizzata nel dramma, se non avessi accettato l’aiuto, oggi non ne sarei consapevole.
NDR: Al momento della pubblicazione di questa testimonianza Chiara ha da poco partorito il suo bellissimo bambino, entrambi stanno bene ♥️

Foto di Luca Fontana




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