Imparando ad essere come Dio

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Automobile / Aereo / Autobus Negli ultimi dieci giorni non ci siamo fatti mancare nulla.

È andata pressapoco così:

  • El Calafate
  • Puerto Natales
  • Parco Nazionale delle Torri del Paine
  • San Carlo de Bariloche
  • Puerto Montt
  • Puerto Varas
  • San Carlo de Bariloche

A El Calafate, dopo una mangiata di carne (cucinata da un argentino doc in un ristorante gestito da Cinesi) e circa due ore di coda per fare benzina siamo saliti su una Wolgsvagen blu semimarcia.
Direzione Puerto Natales dove trascorrere la notte e partire l’indomani alla volta del Paine.

Parliamone: un parco Nazionale dove per entrare devi sganciare 30 bombe (€) a testa; dove il trekking medio dura circa 8 ore (in totale); dove tira un vento allucinante.

Anche qui sì; mi vedevo giù per il dirupo, sì ; volevo tornare indietro, si.

Ma non l’ho fatto, e ne è valsa la pena. Nonostante all’inizio del cammino le Torri fossero avvolte nelle nubi, al nostro arrivo al Mirador il cielo si è aperto, regalandoci uno spettacolo mozzafiato, forse il premio solo per chi arriva fino in fondo.

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Passata la notte all’Hosteria Pehoe, con il suono delle onde a farci da ninna nanna, ci rimettiamo in marcia verso El Calafate. Dando un passaggio a Catalina, ragazza cilena istruttrice di equitazione che ci racconta del suo paese… Iniziamo così ad ipotizzare le nostre prossime tappe (che si riveleranno essere Puerto Montt e Puerto Varas)

Macinando circa 1300 km in tre giorni hai tutto il tempo per osservare il paesaggio e accorgerti di come cambia, gradualmente, ma continuamente.

La mia idea di “pampa Argentina” assume una nuova immagine.

Con sorpresa mi rendo conto di come viaggiando in spazi tanto ampi non mi senta “perduta”, tutt’altro.

Mi sento parte del tutto, come se la natura ci accompagnasse kilometro per kilometro mostrandoci le sue capacità camaleontiche.

Allora mi viene in mente una frase del mio adorato scrittore, Wayne Dyer: “Our job is to stop challenging and demanding responses from God, and instead be more like Him.” (circa “Il nostro compito è smetterla di mettere alla prova Dio chiedendogli risposte ed essere invece più come Lui”)

Se è vero, come credo, che siamo fatti della stessa sostanza dell’Universo, allora siamo fatti della stessa sostanza di questa Pampa.

Siamo Pampa anche noi.


To be continued…

Info “Utili” On the Road:

– Cena dai cinesi (allegherò nome e indirizzo): Parilla di carne (l’equivalente del nostro All You Can Eat) cucinata da argentino doc, buffet di contorni, verdure, riso, patate in ogni modo, appunto a volontà. Prezzo: 270 pesos a persona, bevande escluse

– Prezzo noleggio auto: circa 80€ al giorno

– Documento per il passaggio dell’automobile Argentina-Cile: circa 50€

– A El Calafate si trovano diversi “Rent a car”, ciò che invece si trova meno facilmente è la benzina! Nel periodo di alta stagione infatti i due benzinai della città restano a secco rapidamente. Per evitare la coda l’ideale è provvedere a fare rifornimento al mattino “presto”, diciamo entro le 8.

– Se vi dirigete al Parco del Paine fate la strada che passa per Esperanza (facendo una sorta di triangolo) evitando lo sterrato che pare sia molto brutto a meno che non si abbia una jeep coi contro*****

– Le Stazioni di servizio dove fare rifornimento lungo il tragitto sono a Esperanza, a Rio Turbio e a Puerto Natales. (Nb: la benzina è più economica in Argentina che in Cile. A dirla tutta al nostro passaggio era persino più economica a Esperanza che a Calafate!!)

– Se decidete di fermarvi a Esperanza per una pausa vi consiglio di oltrepassare l’hotel (ci è parso una location perfetta per un film splatter) e andare direttamente al benzinaio: il suo negozio è fornito di caffetteria, cibo, prodotti artigianali e Wi-Fi (password Wi-Fi: YPFESPERANZA 😜)

– Ingresso al Paine: 30€ a persona, valido per tre giorni, si può pagare in pesos cileni, dollari americani ed euro.

– Un panino all’interno del parco costa all’incirca 15€. Meglio portarsi la schiscetta.

– Se decidete che il campeggio non fa per voi, consiglio di alloggiare all’Hosteria Pehoe: 90€ circa a persona per una stanza doppia con bagno privato, colazione inclusa. (Un po’ caro non nego, ma tenete presente che un posto letto al dormitorio del Refugio del Paine costa all’incirca la stessa cifra). La sera arriverete affamati da vostri trekking: non lasciatevi spaventare dall’ambiente: il prezzo per una cena è nella media (50€ in due, mancia esclusa), le porzioni sono abbondanti e il cibo non è niente male!

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